domenica 4 gennaio 2015

Giorgio Dibitonto e NovaConvivia


movimenti dei dischi volantiNovaConvivia
Contatti tramite il sito Internet www.angeliinastronave.it


Nel 1980, a Genova, Giorgio Dibitonto (nato il 21 marzo 1945 a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia) vede un oggetto spaziale sospeso nell’aria a qualche decina di metri di altezza. Di lì gli parla un personaggio che si rivela come l’arcangelo Raffaele della Bibbia. “Non è la prima volta – afferma Raffaele che incontriamo gli uomini della Terra in questo modo. Da sempre parliamo alla vostra umanità dai nostri mezzi spaziali, dai dischi e dalle astronavi. Nelle Scritture si legge che il Signore parlava all’uomo della Terra dalla nube: è quanto ora accade a te per la prima volta e quanto fu dato di sperimentare ai vostri padri di ogni epoca”.
Dibitonto comprende che gli extraterrestri, i Fratelli dello Spazio, sono le stesse creature chiamate angeli nella Bibbia: i messaggeri di Dio presso l’umanità che si rivelano nel corso della storia in forme diverse. In successive apparizioni altri angeli – tra cui Orthon, Firkon, Kalna – si rivelano a Dibitonto e ad alcuni suoi amici, alcuni dei quali – come George Adamski (1891-1965), di cui il gruppo genovese si ritiene un continuatore – sono accolti a bordo dei dischi volanti. Ne nasce Angeli in Astronave, pubblicato per la prima volta nel 1983 con prefazione del già citato Eufemio Del Buono (e presentato pubblicamente, fra gli altri, dal demonologo monsignor Corrado Balducci (1923-2008), noto per il suo interesse per gli extraterrestri), giunto nel 2002 alla quattordicesima edizione, tradotto anche in tedesco e salutato come una delle opere più influenti nella storia del contattismo.
Quello di Dibitonto è peraltro un “contattismo spirituale”: gli angeli-Fratelli dello Spazio si rivelano per annunciare che siamo alla vigilia dei grandi cambiamenti annunciati nell’Apocalisse. Nel 2002 Giorgio Dibitonto ha affermato che “ormai il cambiamento è in atto, è alla sua fine” e “culminerà con il ritorno del Cristo sulle nubi del cielo”. “Cristo verrà con tutta la fratellanza universale che è nell’amore, a fare nuove tutte le cose”. In questo senso i messaggi angelici sono della stessa natura di quelli delle apparizioni mariane, da La Salette a Fatima. Dibitonto attira l’attenzione sul terzo segreto di Fatima, che – come quello di La Salette a suo tempo – nel 2000 sarebbe stato pubblicato dalla Santa Sede con una interpretazione corretta, ma parziale.
La Terra si è separata dall’Amore di Dio e vi deve ritornare per riprendere il suo posto fra i pianeti. Dal 1980 Dibitonto tiene centinaia di incontri, conferenze e seminari, non solo in Italia. Fra le persone impegnate a diffondere il messaggio di Angeli in Astronave nasce una Missione di Amore Universale, ma il nome è in seguito abbandonato anche perché simile ad altri che identificano realtà di natura del tutto diversa. Nel 1995 inizia le pubblicazioni la rivista NovaConvivia, nome con cui è ora noto il complesso di attività che ruotano intorno a Giorgio Dibitonto e ai suoi collaboratori.
NovaConvivia non è un’associazione né un movimento religioso, quanto, piuttosto, una spontanea “unione di preghiera” che unisce quanti si mettono all’ascolto dei messaggi degli “angeli in astronave”, si considerano uniti spiritualmente a loro e operano, secondo le loro indicazioni, per ricondurre la Terra all’Amore di Dio. La rivista NovaConvivia cessa la sua pubblicazione nel 2002 per essere sostituita dal sito omonimo, che da allora diventa il mezzo principale di diffusione, fino alla sua chiusura – nel 2003 – che coincide con la chiusura anche della mailing list precedentemente utilizzata per inviare giornalmente agli abbonati un messaggio angelico. Nel 2009 nasce il sito ‒ che porta il nome del libro di Giorgio Dibitonto, Angeli in astronave ‒ dedicato interamente a divulgare il pensiero dell’autore in relazione al messaggio biblico. Nel sito si parla di contattismo spirituale e della rivelazione, ricevuta da Giorgio Dibitonto e alcuni suoi amici, della “Seconda Venuta di Gesù sulle nubi del cielo”. Nel libro di Dibitonto “le nubi del cielo sono le astronavi celesti della gloria cosmica del Signore con le quali gli Angeli Extraterrestri si muovono nel nostro universo materiale”.
B.: Giorgio Dibitonto, Angeli in Astronave, Mediterranee, Roma 1983 (200214). Si veda anche la collezione della rivista NovaConvivia (1995-2002).

Il Vaso della Felicità




Elisabeth Gilbert ha condiviso su facebook questo esercizio che da anni fa e propone. Ho deciso di tradurre il suo post, certa che sarà di enorme aiuto e sostegno per tutti voi.

"Carissimi,
Eccoci alla fine dell’anno e così ho pensato che potesse essere un buon momento per presentare a tutti voi il concetto del Vaso della Felicità.
Qui sono io col mio!
Cos’è un Vaso della Felicità? E’ la cosa più semplice al mondo. Prendete un vaso (o una scatola, o un contenitore qualsiasi) e ogni giorno, alla fine della giornata, prendi un foglietto e vi scrivi il momento più felice del giorno.
Lo fate anche nelle giornate schifose, perché anche in quelle giornate c’è un momento più bello (o almeno un momento che è il meno peggio).
E poi metti il foglietto nel vaso.
Nel corso degli anni avrai una documentazione della tua felicità.
Nelle brutte giornate, metto la mano in quel vaso e pesco – prendendo una manciata di grandi momenti che avrei assolutamente dimenticato se non li avessi documentati.
Faccio questa pratica da anni, e mi piace tantissimo.
Se la mia casa andasse a fuoco, questo sarebbe l’unico oggetto materiale che prenderei prima di correre fuori dalla porta… perché cosa c’è dentro questo vaso? ECCO COSA: il punto centrale di questa vita.
Nel corso degli anni il mio Vaso della Felicità mi ha insegnato molto. Ciò che mi stupisce continuamente è quello che scivola sulla carta ogni giorno. Non eventi sbalorditivi, non grandi acquisizioni: normalmente solo cose piccole e minuscole, un momento di consapevolezza… quel momento in cui esci e tra la casa e la macchina vieni colpito in testa da un raggio di sole e all’improvviso ti senti inondato di gratitudine semplicemente per il fatto di essere vivo e pensi: “Sì, è così”.
E’ solitamente qualcosa di piccolo, e qualcosa di grande.
So che molti di voi hanno iniziato anch’essi questa pratica, e mi piacerebbe vedere la foto del vostro vaso e sentire come lo avete adattato alla vostra vita. Mi piace la donna che ne ha messo uno in mezzo al tavolo del soggiorno e ogni giorno lei e i suoi bambini ci mettono qualcosa: che fantastica pratica familiare! E la donna che la scorsa settimana mi ha scritto che aveva avuto l’anno più duro della sua vita, ma aveva continuato a portare avanti la pratica del Vaso della Felicità e oggi, l’ultimo giorno dell’anno, prenderà ogni pezzettino di carta del vaso per ricordare che persino adesso, nei momenti più duri, c’era sempre stato un buon momento al giorno.
Quindi se qualcuno vuole iniziare questa pratica domani... Un nuovo anno è sempre un buon momento per incominciare!
Mando amore e, naturalmente, auguro a tutti voi un abbondanza di Momenti Felici nel 2015.
EG"