martedì 17 novembre 2015

Come usare il potere delle parole

“Le parole hanno il potere di distruggere e di creare.” – Buddha

Hai mai pensato che le parole che pronunci hanno un potere?
Non solo, che anche le parole che pensi, senza pronunciarle a voce alta possono avere lo stesso potere?
Ti è mai capitato di non riuscire a gestire la rabbia, e di alzare la voce contro qualcuno, per poi pentirti amaramente di aver usato parole offensive, cercando di rimediare, ma rendendoti conto che ormai il danno era fatto, e non potevi più tornare indietro?
Oppure, al contrario, ti è mai capitato di trattenere certe frasi dure che ti sarebbero uscite istintivamente, e di usarne invece altre più delicate, e vedere di colpo la relazione cambiare e perdere tutta la carica di conflitto che sembrava avere?
Certo non conta solo il significato letterale della frase, sappiamo bene quanto il tono e il linguaggio del nostro corpo influiscano in modo importante sulla qualità della comunicazione.
Il contenuto, però, ha una qualità potente, che spesso sottovalutiamo.
Soprattutto quando parliamo con noi stessi.

“Tutte le nostre esperienze, sono l’effetto esteriore,
del nostro dialogo interiore.”

Nel nostro dialogo interiore, attraverso parole silenziose, facciamo continuamente delle considerazioni su di noi e su quello che ci accade, ci diamo dei giudizi, ci colpevolizziamo o ci giustifichiamo.
È un dialogo per la maggior parte inconsapevole, risponde a meccanismi inconsci, è spesso ripetitivo e si basa su ciò che abbiamo imparato o concluso sul nostro modo d’essere durante la prima infanzia.
Molte tecniche di comunicazione e metodi di crescita personale, in particolare la PNL – Programmazione Neuro Linguistica, insegnano proprio il potere delle parole e come cambiare le nostre credenze e abitudini per usarle in modo potenziante, positivo, costruttivo.
Una volta pronunciate le parole diventano reali, creano una forma pensiero, che ha sostanza energetica, che non scompare nell’etere, ma rimane e vive di vita propria. Le parole non tornano indietro, non possono essere ritirate.

 “Le parole diventano pietre.” – Murakami Haruki


Ecco 5 modi per imparare ad usare le parole per potenziare la tua enargia, migliorare la tua vita e il tuo rapporto con gli altri

 

1°- OSSERVA LE TUE PAROLE
Comincia osservando le parole che pronunci quando parli con le altre persone, il tono, il volume, ma soprattutto il contenuto lessicale.
  • Stai parlando in positivo o con delle negazioni?
  • Stai portando l’attenzione su quello che non funziona o su ciò che potete fare insieme per migliorare la situazione?
  • Stai focalizzando l’attenzione sul passato, sul presente o sul futuro? 
2°- OSSERVA IL TUO DIALOGO INTERIORE
Ogni volta che riesci a essere presente a te stesso, prova a osservare il tuo dialogo interiore, e prendi atto di quali sono i tuoi pensieri:
  • Stai dicendoti parole incoraggianti, potenzianti ,oppure stai mettendo l’accento sugli aspetti negativi del tuo carattere?
  • Stai considerando i possibili cambiamenti positivi di una situazione complessa, oppure sei tu stesso che ti dici che “non cambierà mai”?
3°- SOSTITUISCI
Prova a sostituire le frasi in negativo con affermazioni positive:
es. “non voglio più fare questo lavoro” con “mi impegno per trovare un lavoro soddisfacente e in sintonia con le mie attitudini”
4°- AUMENTA LE TUE POSSIBILITA’
Togli le espressioni definitive e sostituiscile con altre che considerano possibilità diverse:
es. “non riesco mai a vincere” con “fino ad ora non sono riuscito a vincere”
“non troverò mai un lavoro come piace a me” con “mentre vado avanti con la mia ricerca aumentano le possibilità di trovare il lavoro che amo”
5°- RIMODELLA
In uno stato rilassato costruisci frasi in positivo che rimodellino il tuo modo di pensare e di pensarti rispetto a una determinata situazione, e mentre le pronunci a voce alta o mentalmente lascia che si formino le immagini mentali corrispondenti:
es. “sono sempre più sicuro di me e imparo ogni giorno come affrontare i colloqui di lavoro in modo tranquillo e deciso”
es. “il mio corpo è sano e vitale, tutta l’energia che mi occorre è a mia disposizione”
 “L’Energia segue il pensiero” – Patanjali, II sec. A.C.
Ogni volta che imparerai a usare parole che ti faranno sentire meglio e faranno sentire meglio gli altri, avrai gettato basi nuove per la tua vita e per le tue relazioni, avrai acquisito fiducia nel potere delle parole, ma soprattutto fiducia in te stesso e nelle tue potenzialità!  

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mercoledì 4 novembre 2015

Orionidi 2015


Lo sciame meteorico delle Orionidi è attivo dal 2 Ottobre al 7 Novembre e mostra una buona attività nelle notti di fine Ottobre, la Luna quest’anno non disturberà le osservazione, in caso di cielo limpido non perdete l’occasione di alzare lo sguardo al cielo! 

 meteora-perseide
Qual rugiada e qual pianto, quai lacrime eran quelle che sparger vidi dal notturno manto e dal candido volto delle stelle?
Rime – Torquato Tasso

Quando e dove osservare le meteore

La massima attività , stimata in circa 20/25 meteore ogni ora, cadrà  tra la mezzanotte e l’alba della notte tra il 21 ed il 22 Ottobre, ma l’attività risulta abbastanza costante anche nei giorni successivi.
Il radiante non sarà  difficile da individuare volgendo lo sguardo verso EST e cercando le luminose stelle che compongono la figura di Orione, bisognerà aspettare però la seconda parte della notte. E’ bene osservare per più notti, l’attività  di questo sciame  abbastanza diffusa e potrebbero manifestarsi dei picchi di visibilità. In questo 2015 l’assenza della Luna nel cielo favorirà la visibilità anche delle meteore più deboli che non saranno disturbate dalla luce lunare.
Come sempre consigliamo di osservare l’evento sotto un cielo buio, lontani dalle luci delle città . Non dimenticatevi un abbigliamento adeguato! Il freddo può rovinare anche la nottata più bella.


Il radiante di questo sciame, ovvero il punto da cui sembreranno arrivare le meteore prolungando la loro traiettoria, si trova nella costellazione di Orione, non troppo distante dalla bella stella Betelgeuse.

Il saluto della cometa di Halley

Queste meteore altro non sono che i detriti lasciati dalla cometa cometa di Halley: pezzetti di ghiaccio, polvere e sassolini. L’ultimo passaggio della cometa di Halley nei pressi della Terra è avvenuto nel 1986, a quell’anno risalgono le storiche immagini della sonda Giotto che per la prima volta ci svelava da vicino una cometa, il prossimo passaggio avverrà nell’estate del 2061.
La cometa di Halley fotografata nel 1986 dalla sonda europea GIOTTO

 
Quando le comete si muovono nello spazio disperdono polveri e piccoli detriti che si posizionano lungo la loro orbita. Se la Terra interseca queste orbite i piccoli detriti impattando ad altissime velocità  (66km/s ovvero 237.600km/h!) contro l’atmosfera terrestre a circa 100km di altezza generano le meteore. Il nome popolare -stelle cadenti-  è quindi decisamente fuorviante. La Terra si muove attraverso i residui della cometa di Halley due volte all’anno, a Maggio, quando nel cielo possiamo osservare lo sciame delle Eta Acquaridi, ed a Ottobre, quando nel cielo osserviamo le Orionidi.
Buone osservazioni!