mercoledì 9 dicembre 2015

Il caso Cash Landrum (1980)

quando un ufo causò danni permanenti ad esseri umani

Il caso Cash-Landrum, che prende il titolo dai nominativi delle persone che ne furono segnate, è uno degli incontri ravvicinati del secondo tipo più importanti e famosi concernenti l'ufologia moderna.
Verificatosi il 29 Dicembre 1980 nei pressi della città di Houston ( contea di Harris ), nel Texas, fu soggetto di numerosi studi ed indagini ( portato persino in Tribunale ) che tuttavia non chiarirono mai la sua vera matrice, tant'è che è considerato oggigiorno la prova di interazioni fisiche tra UFO e ambiente/persone durante gli incontri ravvicinati. 


Tra le tante particolarità che annovera il caso Cash-Landrum, questo è ricordato sopratutto per una spiacevole caratteristica: l'attitudine di un UFO a causare danni permanenti ad esseri umani. 

Riportiamo ora una ricostruzione degli eventi estrapolata dal libro Ufo ed Extraterrestri ( pag. 137 a 139 ) dell'ufologo italiano Roberto Pinotti, arricchita dai sottoscritti con una galleria fotografica a scopo illustrativo.

"...Menzioniamo qui l'episodio accaduto nello stato del Texas, nei pressi di Houston, alla signora Betty Cash, alla sua amica Vickie Landrum e al nipotino di quest'ultima Colby

Betty Cash, Vickie Landrum e Colby Landrum
...La sera del 29 Dicembre 1980, la Cash, la Landrum e il bambino stavano rientrando a casa verso le 21.00, quando improvvisamente si trovarono davanti ad uno spettacolo incredibile: un enorme oggetto che emanava una luce molto forte, << un diamante di fuoco >>, come lo definì in seguito la signora Landrum. 


L'oggetto, dapprima alto nel cielo, si abbassò molto rapidamente fino a giungere all'altezza degli alberi circostanti, a una distanza che i testimoni stimarono approssimativamente in centotrentacinque piedi (circa quaranta metri). La signora Cash, che era alla guida dell'auto, bloccò istintivamente i freni e si catapultò fuori dalla macchina, cercando di vedere meglio l'oggetto. Lo stesso fecero gli altri due passeggeri , ma il piccolo Colby, che all'epoca aveva sette anni, rientrò subito nell'auto, impaurito. Le sue grida fecero rientrare nella vettura anche la zia Vickie per calmarlo, mentre Betty Cash si trattenne ancora all'aperto per diversi minuti. 
L'oggetto era senza dubbio affascinante: a tratti da esso fuoriuscivano fiamme, dirette verso il basso e accompagnate da forti rumori. L'UFO pareva emettere anche un calore intenso, tanto che le tre persone dovettero accendere il climatizzatore della loro auto, nonostante la temperatura esterna fosse fino a pochi minuti prima di circa quattro gradi centigradi. I testimoni si resero conto che ad ogni fuoriuscita di fiamme l'oggetto si sollevava dal terreno mentre, non appena le lingue di fuoco cessavano, scendeva verso terra; a un certo punto avvertirono anche un suono irregolare e modulato. Nel momento in cui le fiamme si spensero l'oggetto prese ad alzarsi regolarmente e si allontanò in direzione sudovest. Fu allora che i tre, sempre più increduli, si accorsero che intorno all'oggetto sconosciuto si stava avvicinando una nutrita formazione di elicotteri a doppia pala...

Recuperata un po' di tranquillità, rimisero in moto la loro auto e ripresero rapidamente la strada,accordandosi di non fare parola con alcuno di quanto visto per paura del ridicolo. Giunti nei pressi della città di Dayton, i tre si separarono ma, dopo poche ore, tutti cominciarono a presentare singolari sintomi: una sete intensa e forti dolori alla testa; un elevato senso di nausea e grosse pustole che iniziarono ad apparire ovunque sulla loro epidermide. Dei tre testimoni, Betty Cash era quella che versava in condizioni peggiori. Nei giorni seguenti continuò a peggiorare e le si palesò un' abbondante perdita di capelli ( in seguito ricresciuti, ma non del tutto simili ai suoi ), seguita da diarrea e vomito, mentre le pustole si trasformarono in veschive ( più di recente, alla signora Cash è stato diagnosticato un tumore alla mammella ed è stato necessario sottoporla a una mastectomia ). 

La diversa gravità degli aspetti clinici nei tre soggetti pareva direttamente proporzionale al tempo di esposizione all'esterno dell'auto, nei confronti dell'oggetto sconosciuto...Ricoverati, riferirono dello strano avvistamento e così, in breve tempo, la polizia fu informata del fatto. Il dottor John Schuessler della McDonnel-Douglas, a capo di una squadra di studio sull'avvenimento, in seguito alle indagini e alle ricerche sul campo, ritenne di poter affermare che i sintomi accusati dai testimoni erano tipici di un'esposizione a radiazioni ultraviolette, raggi X e raggi gamma. Furono poi rintracciati altri testimoni, indipendenti dai tre principali, che avevano assistito al fenomeno da punti di osservazione diversi, in particolare due poliziotti che avevano visto sia l'oggetto a forma di diamante sia gli elicotteri. L'aeroporto di Houston, rispondendo ad una richiesta di informazioni, dichiarò che nessun elicottero a doppia elica faceva parte delle varie flotte civili presenti nella città texana, mentre gli enti preposti alle flotte militari smentirono nettamente che un loro mezzo fosse in volo quella sera. 
( Roberto Pinotti, 2011, Ufo ed Extraterrestri ) 

In seguito ai fatti raccontati, i diretti interessati, supportati da un folto gruppo di ricercatori, citarono in causa il governo degli Stati Uniti, supponendo che l'oggetto sconosciuto fosse in realtà un velivolo sperimentale in fase di collaudo in forza all'esercito americano. Dopo un dibattito che si protrasse fino al 1986, il tribunale prese in atto che nessun velivolo similare era in mano al governo degli Stati Uniti e che tanto meno quest'ultimo fosse coinvolto, direttamente o indirettamente, agli eventi del 29 Dicembre 1980.

Tra le molteplici ipotesi avanzate al fine di spiegare razionalmente il fenomeno, tutte presentano elementi contraddittori e inverosimili, che non rispettano fedelmente la versione dei testimoni e che tanto sanno di cover up governativo. Tutte tranne una: l'opinabile, ma allo stesso tempo conclamata, ipotesi extraterrestre! 

lunedì 7 dicembre 2015

Clima tra 10 anni? Incalcolabile!

Zichichi smonta i catastrofisti. Il presidente della federazione mondiale degli scienziati è scettico: "Inattendibili le previsioni sul lungo periodo".




Mentre lo intervistiamo è nel suo studio di Ginevra, impegnato al Cern. Antonino Zichichi, presidente della Wfs (World federation of scientist) e cioè della federazione degli scienziati mondiali, ha un atteggiamento scettico sulla pomposa riunione dei capi di Stato a Parigi sui problemi dell'ambiente. 
O meglio il suo scetticismo è rivolto alle previsioni drammatiche fatte sul riscaldamento del pianeta. Zichichi non entra nel merito, ma critica il metodo, il modo in cui si pretende di sapere cosa avverrà al pianeta tra dieci o addirittura cinquanta anni.

Eppure, gli chiediamo, esisterà un modo rigorosamente scientifico di trattare l'evoluzione del clima?

«Per descrivere in modo matematicamente rigoroso l'evoluzione del clima, sono necessarie tre equazioni differenziali non lineari fortemente accoppiate. Differenziali vuol dire che è necessario descrivere l'evoluzione istante per istante nello spazio e nel tempo (nel dove e nel quando). Non lineari vuol dire che l'evoluzione dipende anche da se stessa. Esempio: il mio futuro dipende anche da me stesso. Fortemente accoppiate vuol dire che l'evoluzione descritta da ciascuna equazione ha enormi effetti anche sulle altre.Questo sistema di tre equazioni non ha soluzione analitica; il che vuol dire nessuno riuscirà mai a scrivere l'equazione dell'evoluzione del clima. L'unica strada è costruire modelli ad hoc. Un modello matematico non è la verità scientifica ma l'equivalente del dire È così perché l'ho detto io; non a parole, ma scrivendo formule che obbediscono a ciò che io penso sia la soluzione.

Ma Lei mi sta dicendo che non si possono fare previsioni?

«Le sto dicendo che le previsioni hanno senso solo a breve termine. Quelle sul tempo di domattina hanno margini di errori bassissimi, quelle tra 15 giorni sono inattendibili. Si figuri una previsione sul clima a dieci anni. Quello che funziona bene è il cosidetto «now casting»; lo abbiamo scoperto noi con un progetto pilota della Wfs in Cina studiando il Fiume Giallo che causava migliaia di morti per le previsioni a lungo termine che davano troppo spesso falsi allarmi.La gente ignorava gli allarmi restando a casa. Fino a quando noi abbiamo introdotto le previsioni a breve termine: «now casting». Ecco perché il presidente Den Xiao Ping mi ricevette a Pechino come fossi un capo di Stato e mi disse che avrebbe sostenuto l'istituzione di un laboratorio mondiale per una scienza senza segreti e senza frontiere come facciamo al Cern e a Erice nel Centro di Cultura Scientifica che porta il nome del pupillo di Fermi, Ettore Majorana».

Professore, Lei nega che ci siamo delle emergenze ambientali?

«Io mi limito a dire che ci sono 72 emergenze planetarie che a differenza di quelle climatiche sono verificabili, certe, scientificamente provabili. Una di queste ad esempio e riguarda l'oggi, è l'acqua. Servirebbero molte risorse per renderla disponibile e pulita per milioni di persone come ha ricordato Papa Francesco».

Non negherà che l'uomo inquina e con ciò potrebbe compromettere il nostro futuro, ma anche il nostro presente.

«Si facciano leggi che puniscano severamente l'inquinamento senza confondere i veleni con le problematiche climatologiche, come sono CO2 ed effetto serra. Bisogna demonizzare i veleni che vengono impunemente versati nell'atmosfera.L'anidride carbonica (CO2) è cibo per le piante. Se nell'atmosfera non ci fosse stata CO2 non sarebbe nata la vita vegetale. E siccome la vita animale viene dopo quello vegetale noi non saremmo qui. L'effetto serra non è un nostro nemico. Se non ci fosse l'effetto serra la temperatura di questo satellite del sole sarebbe 18 gradi sotto zero. L'effetto serra ci regala 33 gradi».

fonte: IlGiornale