martedì 13 ottobre 2015

“Distogliere la mente dal male”

Ovvero 5 buoni motivi per non crogiolarsi nelle cattive notizie.


Art by Catrin Welz-Stein


Lo sapete che quello che ciò che ci circonda influenza il nostro essere?
Tutto ha un impatto su di noi: quello che vediamo, leggiamo, mangiamo, tocchiamo e così via.
E anche noi ovviamente influenziamo il mondo che ci circonda.
Se ponete la vostra attenzione in particolare sui media, noterete che ciò di cui parlano e che ci mostrano sono per lo più fatti molto negativi, spesso tragici.
Guardare un telegiornale solitamente mette di cattivo umore, perché ci fa pensare a quanto possa essere brutto e negativo il mondo.
Lo stesso avviene online: le persone, molto più che in passato, vengono costantemente bombardate da pessime notizie e specialmente da immagini terribili che le accompagnano. Su internet, specialmente nei social network, c’è molto più terreno per questo genere di condivisione. Si nota una condivisione positiva sempre più raramente e da una piccola fetta di persone più consapevoli.

Eccovi quindi 5 spunti di riflessione che vi propongo:

  1. Vedere, leggere, ascoltare costantemente cose negative, ci influenza negativamente. Viviamo in modo più pesante, triste, pessimista e questo ha un peso anche sulla nostra salute fisica e mentale. E’ vero: il mondo può essere un luogo terribile, ma allo stesso tempo meraviglioso. E’ una cosa che tormenta i filosofi di tutti i tempi, ma non possiamo vivere mettendo l’accento sugli aspetti negativi e pesanti del vivere. Il trucco è accettare che ci sia, per forza di cose, un lato oscuro, ma non soffermarsi di continuo su questo, come tendiamo a fare oggi. La Bellezza nel mondo è tanta e ci aiuta a vivere più serenamente e ad accettare meglio quel lato oscuro che fa parte dell’equilibrio naturale delle cose.
  2. Condividere immagini macabre di animali torturati, bambini morti, persone disperate non serve sostanzialmente a niente. Non fa tornare in vita i bambini, guarire gli animali e specialmente non sensibilizza la gente, come credono spesso in buona fede le persone che ingenuamente credono di fare del bene condividendole.
    La verità è che spesso le persone lo fanno, magari inconsciamente, per ripulirsi la coscienza, come se premendo il pulsante “condividi” avessero fatto la loro parte e potessero tornare a pensare alla cena da preparare. Se davvero si sente la vocazione ad aiutare le persone in difficoltà, si possono attivamente fare molte cose: non ci sono mai abbastanza volontari nelle associazioni attiviste. Altrimenti, di fronte ad una brutta notizia, mandate un pensiero di luce ed amore verso le vittime e continuate per la vostra strada. Ognuno ha il proprio cammino evolutivo e le proprie esperienze da fare: spesso è difficilissimo da accettare, ma è così.
  3. Le frequenze che subentrano nella nostra mente quando vediamo/sentiamo certe cose, si diffondono creando una catena di sofferenza e violenza che si propaga sempre di più, mentre focalizzandosi sulla Bellezza e condividendola, si ottiene l’effetto opposto e si diffonde armonia. Noi creiamo il mondo con le nostre proiezioni interiori e con le nostre percezioni: impariamo a creare un ambiente di pace e bellezza attorno a noi.
  4. Assuefazione. Esatto, l’essere esposti di continuo a immagini macabre e notizie tragiche non ha un effetto sensibilizzante, anzi: proprio il contrario! Ci si abitua all’orrore, che diventa la normalità ed è qui che nascono poi quelle situazioni al limite della follia più totale dove la gente si fa i selfie con i cadaveri o si gira dall’altra parte se qualcuno ha bisogno d’aiuto.
  5. In passato, quando internet non esisteva, i media erano per pochi e si sapeva poco di ciò che accadeva al mondo, le persone erano più serene. Vivevano nella propria piccola bolla costituita dalla propria famiglia e dalla propria comunità ed i problemi principali riguardavano quella sfera. Ovviamente di contro le epoche passate hanno visto altri tipi di problemi, ma la mia riflessione riguarda il fatto che non facciamo altro che preoccuparci di ciò che accade lontano e per cui non possiamo fare nulla di concreto, ma ignoriamo i bisognosi che fanno parte della nostra sfera d’azione e per cui possiamo fare davvero qualcosa. E’ partendo dalle piccole cose che si causano grossi cambiamenti: riportate la vostra mente al qui ed ora e pensate a ciò che potete fare per un amico o un parente in difficoltà: le energie girano e il vostro gesto avrà una ripercussione positiva che non vi aspettate.
Prima di concludere vorrei spiegare il titolo di questo articolo. Il 14 febbraio 2012 feci un sogno in cui un mio caro vecchio amico, che si era purtroppo tolto la vita 3 anni prima, mi diceva proprio questo:”Dovete distogliere la mente dal male”. E mi spiegava, sostanzialmente, quello che io oggi ho scritto a voi.
I sogni sono un mezzo potente per ricevere messaggi dai mondi sottili e io vi dono questo prezioso messaggio da parte del grande Joe.
Fatene tesoro e donatelo alle persone che amate. Condividete la Bellezza!


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